Vediamo come possiamo numerare automaticamente le equazioni in un documento TeX.
All’interno del testo del nostro documento dobbiamo definire la zona in cui scriveremo le equazioni. Facciamo questo con
\begin{equation}
e
\end{equation}
Tra queste due istruzioni possiamo inserire la nostra equazione e il comando che permetterà di numerare l’equazione e richiamarla in seguito. Notiamo che il comando è equivalente a
$$
...
$$
(che però non permette di numerare le equazioni). Scriviamo la nostra equazione. Ora dobbiamo darle un nome in modo da poterla richiamare nel seguito. Scriviamo ad esempio:
\begin{equation}
\vec{F} = \frac{d\vec{p}}{dt}
\label{eq:2newton}
\end{equation}
Se ora nel testo vogliamo richiamare l’equazione possiamo scrivere:
Se la massa è costante possiamo riscrivere la \ref{eq:2newton} come $\vec{F}=m\vec{a}$.
E otterremo come risultato:

al posto di di, non era meglio /delta ?
Veramente no, dato che non si tratta di differenze finite (solitamente indicate con delta). In modo più corretto, in realtà, la “d” nella derivata non dovrebbe essere scritta in corsivo. Questo lo si può ottenere con \mathrm{d}. Nell’esempio in questione:
$$\frac{\mathrm{d}\vec p}{\mathrm{d}t}$$
Personalmente utilizzo nei miei file una macro per automatizzare l’inserimento di una derivata (sarà argomento di una prossima miniguida).